Le Vite di Giorgio Vasari costituiscono la più importante fonte di informazioni sull'arte Italiana del Rinascimento, ed inoltre fornirono per oltre due secoli, un modello per tutta la scrittura della storia dell'arte in Italia.
Sebbene questo testo sia stato ampiamente affrontato da studiosi, ci sono state relativamente poche argomentazioni riguardo alla maniera in cui le nozioni in esso contenute sono state raccolte, e sul modo in cui l'intero corpo dell'opera è stato scritto.
L'intento di Charles Hope, all'interno della sua conferenza, è proprio quello di affronare tali questioni, suggerendo che il doppio ruolo di Vasari, sia come compilatore che come autore, è stato molto più ristretto di quanto generalmente assunto.